Il punto fermo

Dicembre 10, 2007

Punto fermoNumerose sono le virtù del punto fermo, ma voglio citarne solo una: stabilisce la fine di un pensiero. Non è poco. E’ proprio in quello spazio di silenzio alla fine che tutta la frase acquista un senso nella mente del lettore.

Per questo i periodi lunghi e complessi disorientano e disperdono il significato: perché accumulano informazioni senza lasciarle decantare. Finché non si arriva il punto, ogni parola si aggiunge con beneficio di inventario.

Guardate il punto. Proprio qui alla fine della frase precedente, o quello che sta per arrivare. In quel minuscolo segno tutto si compatta. Il punto fermo non dice nulla, eppure è come se racchiudesse l’intero significato della frase.

Ma i benefici del punto fermo non si limitano alla frase appena letta. Il punto permette di riprendere la lettura a mente fresca.

E’ ormai riconosciuto che frasi brevi separate da punti fermi sono più perentorie di una sottolineatura in corpo diciotto. E che tutto ciò che viene dopo un punto è letto con attenzione raddoppiata. E’ un trucco molto usato in pubblicità o nel giornalismo. Tanto che spesso si usa il punto per dividere una subordinata dalla frase principale (come avete appena letto). O creare frasi di una parola sola (che con una “parolaccia” si chiamano olofrastiche). Queste frasi sono efficaci perché lasciano molto all’immaginazione del lettore.

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