Ecopass? Sì, almeno sul web
Gennaio 6, 2008
Non mi sbilancio sull’efficacia dell’iniziativa. Però il sito sull’Ecopass del comune di Milano mi sembra niente male.
La pagina è leggera e fa dimenticare le code snervanti ai tanti semafori, che passano dal giallo al rosso in un batter d’ali. Nuvole come il bucato, un cielo terso come non si vedrà mai all’interno delle mura, che sa di pulito, auto a gpl e aria frizzante nei polmoni. E’ lo stesso colore ripreso nei grassetti delle parole-chiave.
La home riserva un’accoglienza senza falsa cortesia: chi-cosa-dove-quando-come senza giri di parole, quasi ti leggessero nel pensiero. Scorciatoie per calcolare la classe di inquinamento della propria auto e per i moduli di richiesta. Relegate nelle pagine secondarie i pistolotti sul “piano d’intervento per la mobilità sostenibile, la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.
Si dimentica quasi che l’iniziativa sia riservata in realtà a un fazzoletto di terra, non certo protetto da una campana di vetro dalla bolgia circostante. Dove tutto sarà come ogni giorno.
Però ogni tanto ritorno su quelle pagine, a lavarmi anche solo la coscienza. E quasi mi convinco: a fare l’Ecopass proprio no. A prendere la metro, piuttosto.
PS: ovviamente ciò non significa che il sito funzioni anche tecnicamente. Infatti, è andato in tilt già nei primi giorni. Con internet, quanti bei sogni a occhi aperti!
Tags: ergonomia, istruzioni, usabilità

