Questione di tatto
Gennaio 18, 2008
Se un’idea vi sorvola la mente, non datela in pasto al palmare ma acciuffatela con carta e penna.
Il triangolo mano-biro-carta è chiuso all’errore. Non puoi correggere all’infinito e senza macchie come a video. Cancelli, strappi il foglio, devi riscrivere da capo. L’errore - nella scrittura e nella vita - è indispensabile per crescere. Ma a una condizione: che si debba pagare, anche solo simbolicamente. Se sbagliare è gratis, cosa imparerò mai?
Trovarsi di fronte a una pagina bianca, bianca per davvero, è salutare come una scampagnata. La biro che oscilla nella mano è più fertile di presagi che il pendolino del radioestesista. Se non lo fate da tempo, provate: le idee pioveranno a catinelle. Perché le idee non si creano, ma accadono.
Niente a che vedere con le tangenziali congestionate dei nostri schermi: notifiche, messaggi del sistema, antivirus, allerte, google news, messenger, email… la pagina bianca elettronica non esiste.
Certo, gran bella cosa la rete, il web 2.0. Lo dico senza ironia. Ma la vera sfida dei prossimi anni non sarà connettersi. Verranno anche in capo al mondo ad attaccarvi la sempre più impalpabile spina. La vera conquista sarà ritagliarsi dei momenti in cui chiamarsi fuori, e toccare qualcosa. Qualcosa di concreto, come un pezzo di carta, un dito d’inchiostro, una tasca a soffietto. Non quei simulacri da video che chiamiamo icone.
Perché è solo uscendone che possiamo guardare in faccia ciò che stiamo facendo. Questo insegna la pratica della scrittura. Questo non dovremmo dimenticare.
Tags: scrivere a mano, trovare le idee


Gennaio 20, 2008 a 8:27 pm
Ho sempre amato scrivere sulla carta. Poi, ricopio sul PC per modificare, sistemare, tagliare, ecc…
Gennaio 21, 2008 a 1:37 pm
Che bella quell’immagine della poesia ‘the tiger’ di William Blake. E’ una sua creazione oppure no?
Gennaio 21, 2008 a 1:41 pm
P.S.: scusate l’ignoranza, ma tigre in inglese non si scrive con la “i”? Come mai nell’immagine e’ scritto con la “y”?
Gennaio 21, 2008 a 1:51 pm
Sì, è sua… in effetti in inglese moderno si scrive tiger con la i. Non sono un esperto, ma deduco che tyger sia la grafia sette-ottocentesca. Correggetemi se sbaglio!
Scrivere a mano contiene ancora una magia che la tastiera ha disperso. Per trovare le idee, è fenomenale.
Credo sia importante non perdere il contatto con la propria calligrafia. Poi mettiamo pure tutto sul pc…
Febbraio 5, 2008 a 11:50 pm
Interessante la questione dell’errore, che sulla carta “rimane” e costringe ad affrontarlo. Forse però l’altra faccia della medaglia (anzi… del foglio) è il non azzardare perifrasi nuove, il non tentare e ritentare una frase mille volte finché non suoni alla perfezione, l’accontentarsi di una prima stesura perché la correzione risulterebbe faticosa. La differenza mi sembra sostanziale soprattutto riguardo alla disposizione delle parti del testo: su carta, molto difficilmente si sposterà un intero paragrafo, anche se ci si rendesse conto che sarebbe più opportuno metterlo in un’altra posizione.
Scrivere al pc, a mio avviso, ha il vantaggio di permettere una continua correzione e riorganizzazione del testo, spingendo al… “labor limae” anche i più pigri.
Poi per carità, se la mettiamo sul piano romantico, è una questione soggettiva…!
Febbraio 6, 2008 a 7:36 am
Hai ragione Toppe, ma… il mio era un paradosso. Nelle antiche arti marziali si faceva maneggiare agli allievi oggetti molto delicati. Questo perché imparassero a mettere tutta la cura possibile in ogni gesto.
Avere la possibilità di correggere infinitamente senza lasciare traccia comporta anche un rischio: abbassare la soglia dell’attenzione. Se io invece non posso sbagliare…
Ma si tratta, come ho detto, di un paradosso. La scrittura a mano oggi è un coadiuvante, non certo un sostituto, della scrittura elettronica.
Febbraio 7, 2008 a 11:23 am
anche per me è una questione di tatto
un foglio bianco e una matita
per scrivere o “mappare”
se ci fai caso
i versi della poesia di blake
sono appoggiati sui rami di un albero
e fanno pensare ai rami di una mappa mentale !
ciao