Blog farmaco
Marzo 4, 2008
Contro il mal di laurea, quest’anno voglio testare un farmaco: ogni studente crei un blog. Su di un argomento specifico, di nicchia ma non per iniziati, niente spazi personali dove si parla di tutto e di niente.
Ci mettano la propria faccia, lo allevino come un tamagotchi. Si fissi un numero minimo di post per settimana, che scrivano. Che provino in pubblico l’effetto che fanno gli errori di ortografia, l’approssimazione, le castronerie. Che imparino a essere simpatetici.
Un blog responsabilizza. Se copi e incolli senza citare le fonti, può venirti a pizzicare l’autore. E’ vero che su Internet “si trova di tutto”: ma una tesina stampata rimane un affare troppo privato e astratto.
Non sarò certo il primo ad averci pensato, ma meglio tardi che mai. In attesa di sviluppi…
PS: farmaco, dal greco phàrmakon, significa “medicina”, ma anche veleno. Leggere attentamente le avvertenze.
Tags: blog, università

Marzo 4, 2008 a 2:44 pm
Mi sembra un’ottima idea.
Dovresti parlarne con la dottoressa Graziottin:
http://it.youtube.com/watch?v=pgdlEg9I4mo
Ho l’impressione che non abbia letto tutto il “bugiardino” del farmaco.
ilcomiziante
Marzo 5, 2008 a 8:04 am
Io la medicina l’ho già presa… che faccio? Continuo la cura? Ho paura che dia assuefazione…
Marzo 6, 2008 a 7:34 am
Temo proprio di sì, cara Velvety, anche se gli effetti collaterali non sono così morbosi come li dipinge la prof. Graziottin!
Marzo 14, 2008 a 1:27 pm
Se non si insegna prima ai ragazzi a scrivere è inutile che creino un blog. Manca la teoria.
Con questo corso chi sapeva scrivere prende un bel voto, chi non sa scrivere non impara.