Posts Tagged ‘piramide rovesciata’

Il cartello è qui

Gennaio 28, 2008

A Milano i cartelli Ecopass spuntano come funghi. Soprattuto fuori della ZTL (Zona Traffico Limitato). E non intendo i manifesti cartacei (sì, anche quelli), ma cartelli in lamiera come quello nella foto qui a fianco. Segnaletica verticale.

Qual è il problema? Un cartello è piantato nel suolo, in un luogo preciso. Qualsiasi sia il suo messaggio, è sottointeso: qui, da qui o fin qui. Segnalare a lettere capitali una limitazione al di fuori - anche molto - di quella zona è fuorviante.

Certo, nella parte inferiore si precisa “in centro città”. Ma la piramide rovesciata vale anche in questo caso: alla guida, quanto tempo abbiamo per leggere oltre la testa di un cartello già troppo denso?

A voler essere maligno (ma non lo sono): vista la formula “se entri oggi, paghi entro domani”, quanti ignari forestieri si precipiteranno a corrispondere la somma dell’ingresso credendo di essere stati colti in fallo?

In realtà, le porte Ecopass sono annunciate da un cartello molto più modesto (qui a lato), affiancato indicazioni supplementari. Come a dire: prendetivi il vostro tempo. Alla fine, per andare sul sicuro, guardate le telecamere puntate: sono almeno quattro-cinque, minacciosissime. Linguaggio universale.

Come farsi cestinare una email

Gennaio 15, 2008

Si sa, nelle prime righe ti giochi tutto. A volte fin dall’oggetto. E’ la piramide rovesciata: prima mi dici la notizia (chi? cosa?), poi scendi nei dettagli. Se manca la base, addio lettore: la tua email finisce direttamente nel cestino.

Si sa, perché è normale irritarsi se qualcuno tarda ad arrivare al dunque (chiiii? che cooosa?). Ma chissà perché, quando siamo noi alla tastiera, le nebbie dell’oblio ci avvolgono. E allora fiumi, fiumi di parole come le acque di Lete. Tanto è gratis, no?

No, il tempo non è gratis. Anche se tu, caro addetto all’ufficio stampa della TNT (ah, ecco!), forse vieni pagato lo stesso, comunque lo impieghi. Ma voglio darti un consiglio. Fanne tesoro per il tuo futuro, almeno per te stesso: non far leggere agli altri quello che non leggeresti tu.

Buon lavoro.

PS: per chi non l’avesse ancora cliccata, ho inaugurato la nuova pagina Non farsi leggere: archivio di esempi negativi con una email di un noto corriere ai suoi clienti.