Posts Tagged ‘semplicità’

L’operazione è riuscita perfettamente…

Febbraio 7, 2008

… purtroppo il paziente è morto. Da qualche giorno non riesco a inviare email al mio webmaster. Il problema? Il sistema di filtri per la posta indesiderata è talmente restrittivo che taglia fuori anche quella utile.

Un tecnico è un esperto di un segmento limitato di conoscenze. Verificare cosa ci sia oltre quel tratto non è suo compito. Almeno questa è la visione comune.

Scrivere è diverso: quando scrivi devi chiamare a raccolta risorse disparate, guardare più in là del tuo palmo di naso, raggiungere qualcuno. Anche la scrittura professionale richiede un certo savoir faire che riporta con i piedi per terra. Qualcosa di molto poco professionale, da usare cum grano salis.

Siamo esseri umani, prima che tecnici. Oltre all’algoritmo, usiamo il cuore, che non è l’abitacolo dei buoni sentimenti, ma la porta che ci mette in comune. Togliamoci il camice, la tuta, la divisa e parliamoci chiaro. Se il lettore è morto, l’operazione non è riuscita per niente.

Snodi di parole

Gennaio 30, 2008

Quando avevo un comune cellulare e mi arrivava un sms, bastava premere un tasto per leggerlo. Ora che ho uno smarthphone, il tasto messaggi a volte mi conduce alle email, devo cambiare cartella o account, tornare indietro alla pagina iniziale e rientrare… cos’è il progresso?

Il progresso è trovare la via più diretta e immediata. Se siete fumatori e prima di fare qualcosa vi accendete una sigaretta, provate per una volta a farla e basta. Provate la differenza.

Se state scrivendo

si propone di offrire

provate con

offre

Invece della

domanda inerente a

la

domanda di

le

potenzialità derivanti dall’introduzione di nuove tecnologie

sono

le potenzialità delle nuove tecnologie

Eliminiamo gli snodi, le perifrasi inutili, gli astrattismi, gli assolutamente sì realtivi a, tutta la burocrazia verbale che ci fa scrivere (e parlare) non più come libri stampati, ma come dei 740. E ci allontana sempre di più dalla vita reale.

Il problema relativo

Gennaio 2, 2008

Non è detto che un problema relativo sia di secondaria importanza. Anzi. Ecco tre esempi smitragliati da Radio 24 nel giro di pochi minuti. Parliamo a voce, ma la ricorrenza nello scritto è la stessa.

Un ascoltatore da Napoli protesta contro

il problema relativo ai rifiuti

Da Milano, la sindaca Letizia Moratti intende risolvere con l’Ecopass

il problema relativo al traffico

Nel frattempo, il corrispondente dalla Borsa di Milano si affretta a fornire

il dato relativo ai listini

Le parole sono come pietre, diceva qualcuno: hanno un peso, anche se non le si prende in faccia, e una frase più snella centra prima il bersaglio e guarda dritto negli occhi la questione. Perché allora il problema relativo ai rifiuti non è semplicemente il problema dei rifiuti?

Forse iniziamo a capire perché certi problemi tardano a risolversi?