Se pensate che una virgola in più o in meno non cambi la vita, eccovi un esempio che vi farà cambiare idea. E’ tratto dal Prontuario di punteggiatura di Bice Mortara Garavelli. Reggetevi forte:
Non ha giocato come tutti si aspettavano
Non ha giocato, come tutti si aspettavano
Cosa succede? Nel primo caso (senza virgola) la frase fila via liscia fino al punto. E’ un blocco unico. Quel “come tutti si aspettavano” arriva a ridosso di “non ha giocato” e limita la negazione: quindi, malgrado tutto, il soggetto ha giocato.
Non è così nella seconda frase. Perché? Perché “tutto a un tratto vi è uno strappo, un silenzio, un vuoto, una virgola”. Questo spazio ci permette di prendere piena coscienza di ciò che abbiamo appena letto: non ha giocato. Pausa. Quello che segue non può più attenuare la negazione.
Questo esempio ci permette di capire una cosa molto importante. Solo quando incontriamo un segno di punteggiatura noi diamo realmente senso a quello che leggiamo. E allora è proprio vero che “questi istanti di vuoto sono come delle aree di riposo durante una lunga ascensione, ci permettono di renderci conto di quello che stiamo facendo e di gustarlo pienamente” (citazione insospettabile: Tantra di Daniel Odier).